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Frequenze Rife e auto-guarigione

  • Immagine del redattore: biorlab
    biorlab
  • 4 feb
  • Tempo di lettura: 3 min
Le Frequenze Vibrazionali e la Biorisonanza Acustica

Tra storia, suggestione e ascolto del corpo

Negli ultimi anni si sente spesso parlare di Frequenze Rife in relazione all’auto-guarigione.Il tema affascina, incuriosisce, ma genera anche molte aspettative e, talvolta, confusione.

Per comprenderlo davvero è importante fare chiarezza: cosa sono le Frequenze Rife, da dove nascono e cosa è realistico aspettarsi oggi dal loro utilizzo.

Chi era Royal Raymond Rife

Royal Raymond Rife fu un ricercatore statunitense vissuto nella prima metà del Novecento, noto per i suoi studi sperimentali sui microrganismi e sulle oscillazioni elettromagnetiche.

Rife ipotizzò che ogni organismo, inclusi batteri e virus, potesse avere una propria Frequenza di risonanza, e che l’esposizione a determinate frequenze potesse influenzarne il comportamento o indurne la scomparsa.

Queste idee, all’epoca pionieristiche, non hanno trovato una buona accoglienza dalla medicina scientifica moderna, ma hanno contribuito a stimolare un filone di ricerca e di interesse sul rapporto tra vibrazione, biologia e informazione.

Cosa si intende oggi per “Frequenze Rife”

Oggi, con il termine Frequenze Rife si fa riferimento a specifiche frequenze elettromagnetiche o sonore utilizzate in contesti sperimentali, alternativi o olistici, spesso associate a elenchi che collegano numeri in Hertz a sintomi o condizioni psicofisiche.

È importante chiarire un punto fondamentale: nonostante le migliaia di testimonianze in tutto il mondo circa i notevoli benefici e, a volte, le miracolose guarigioni, favorite dall’esposizione e dall’ascolto delle Frequenze Rife, non esistono ancora prove scientifiche riconosciute e ufficiali che dimostrino che tali frequenze curino o trattino malattie, oltre i tanti riconoscimenti e gli studi pubblicati nell’ambito della medicina non convenzionale.

Il loro utilizzo, quando avviene, quindi, rientra in ambiti non clinici, personali o sperimentali.

Il concetto di auto-guarigione

Il termine auto-guarigione viene spesso frainteso. Non significa che il corpo “si cura da solo” in modo magico, né che basti uno stimolo esterno per risolvere un problema.

In ambito scientifico e divulgativo, è più corretto parlare di:

  • processi di autoregolazione

  • capacità dell’organismo di adattarsi

  • recupero dell’equilibrio dopo uno stress.

Il corpo possiede già meccanismi sofisticati di riparazione e compensazione. Alcuni stimoli — come il riposo, l’alimentazione, il respiro, il rilassamento, l’ascolto di determinati suoni — possono favorire questi processi, senza sostituirli.

Dove si collocano le frequenze Rife in questo contesto

In una visione prudente e realistica, le frequenze Rife non attivano direttamente l’auto-guarigione, ma la sollecitano e la favoriscono.

Quando vengono utilizzate in modo consapevole, possono:

  • agire come stimolo percettivo

  • favorire attenzione e ascolto corporeo

  • accompagnare stati di rilassamento, concentrazione e riequilibrio psicofisico

  • influenzare la percezione soggettiva del proprio stato

  • sollecitare le innate risposte di auto-regolazione e riparazione dell’organismo.

In altre parole, non “fanno qualcosa al corpo”, ma possono contribuire a creare un contesto interno più favorevole che ne agevoli e velocizzi l’auto-guarigione.

Il ruolo della percezione e del sistema nervoso

Ogni stimolo vibrazionale, sonoro o elettrico, passa attraverso il sistema nervoso. È qui che avviene la vera interazione.

Se una persona:

  • si rilassa

  • rallenta il respiro

  • riduce la tensione

  • si sente più presente

allora il corpo entra in uno stato più favorevole alla regolazione.

In questo senso, l’effetto non dipende dalla frequenza in sé, ma:

  • dal modo in cui viene percepita

  • dal contesto

  • dall’intenzione e dall’attenzione di chi la utilizza.

Attenzione alle promesse eccessive

Uno degli errori più comuni è attribuire alle Frequenze Rife:

  • capacità curative specifiche

  • effetti diretti su patologie

  • risultati garantiti

Questo non solo non è corretto, ma rischia di allontanare le persone da scelte consapevoli e responsabili.

Un approccio serio richiede:

  • trasparenza

  • rispetto dei limiti

  • integrazione con la medicina ufficiale, non sostituzione.

Un uso possibile, prudente e consapevole

In un contesto personale e non terapeutico, le Frequenze Rife possono essere vissute come:

  • esperienze di ascolto

  • strumenti di esplorazione interiore

  • supporti a pratiche di rilassamento o meditazione.

Il loro valore sta nell’esperienza soggettiva, non nella promessa di guarigione.

Conclusione

Le Frequenze Rife appartengono a una storia affascinante, a metà tra ricerca, intuizione e ipotesi scientifiche. Oggi possono essere comprese solo se inserite in una visione più ampia del benessere, fondata su:

  • consapevolezza

  • autoregolazione

  • responsabilità personale.

L’auto-guarigione non è un evento esterno che accade grazie a una frequenza, ma un processo interno che può essere sostenuto da uno stile di vita equilibrato, dall’ascolto del corpo e da pratiche che favoriscono calma e presenza.

 

Dipartimento Scientifico dell’APS Armonya

 
 
 

Commenti


"Sono spiazzata dal risultato! 

Non capisco perfettamente come funziona scientificamente, ma comprendo bene i miei dolori e come diminuiscono quando uso le ferequenze. E' come sintonizzare di nuovo il mio corpo con la sua naturale armonia." (Emma B.)

 

"Questo sistema è ora parte della mia routine quotidiana: lo uso per tutto, dal sonno allo stress. Non avevo idea che si potesse attivare l'autoguarigione con le frequenze, ora invece lo so, per esperienza." (Samuele E.)

 

"Uso le frequenze per conciliare il sonno quasi tutte le notti e mi hanno aiutato ad addormentarmi molto più velocemente. Ormai è una certezza per me, quando vado a letto." (Salvo P.)

 

"Le uso in sottofondo tutta la notte e ha migliorato la mia insonnia a lungo termine; dormo così profondamente ora.
Le sto usando durante il giorno per il dolore da artrite e ho grandi speranze." (Gianna N.)

 

"Soffrivo da anni di gastrite e dolori lombari che ho per gran parte risolto, anche grazie alle frequenze; c'è da precisare che le uso con costanza, ottima soluzione." (Francesco D.)

 

"C'è uno studio di Harvard che dice che la materia grigia cresce dopo 8 settimane di meditazione, e anche alcuni studi sull'uso della frequenza 528 Hz che aiuta a  ridurre lo stress e il cortisolo. Ho provato ad ascoltarla oggi e mi sono sentito immediatamente rilassato." (Massimo T.)

 

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