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PNEI e Terapia del Suono

  • Immagine del redattore: biorlab
    biorlab
  • 4 feb
  • Tempo di lettura: 4 min
Terapia del Suono

Cos’è la PNEI

La Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia è un approccio scientifico interdisciplinare che studia le interazioni bidirezionali tra:

  • Psiche (emozioni, pensieri, stati mentali)

  • Sistema Nervoso

  • Sistema Endocrino (ormoni)

  • Sistema Immunitario

Il suo principio centrale è che mente e corpo non funzionano come sistemi separati, ma come una rete integrata di comunicazione continua.

I quattro sistemi e il loro dialogo

1. Psiche

Emozioni, stress, credenze e stati mentali influenzano:

  • l’attività del sistema nervoso

  • la secrezione ormonale

  • la risposta immunitaria

Esempio: stress cronico, ansia o emozioni non elaborate possono modulare negativamente l’equilibrio neuro-endocrino-immunitario.

2. Sistema Nervoso

È il regista della comunicazione:

  • riceve informazioni dall’ambiente esterno e interno

  • coordina risposte rapide (sistema nervoso autonomo)

  • dialoga con sistema endocrino e immunitario tramite neurotrasmettitori e neuropeptidi

Il sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico) è centrale nella PNEI.

3. Sistema Endocrino

Produce ormoni che regolano:

  • metabolismo

  • infiammazione

  • risposta allo stress

  • ritmi biologici

Ormoni chiave in PNEI:

  • cortisolo

  • adrenalina e noradrenalina

  • melatonina

  • insulina

  • ormoni tiroidei

Lo squilibrio ormonale influisce direttamente su emozioni e immunità.

4. Sistema Immunitario

Non è solo difesa, ma anche:

  • regolazione dell’infiammazione

  • comunicazione con cervello e ormoni

  • adattamento allo stress

Le citochine sono molecole chiave che permettono al sistema immunitario di “dialogare” con cervello e sistema endocrino.

Concetti chiave della PNEI

🔹 Comunicazione bidirezionale

Ogni sistema influenza ed è influenzato dagli altri.Non esiste una causa unica, ma reti di interazioni.

🔹 Stress e asse HPA

Lo stress cronico attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA):

  • aumento del cortisolo

  • alterazione della risposta immunitaria

  • aumento dell’infiammazione di basso grado

Questo è uno dei pilastri della PNEI moderna.

🔹 Infiammazione cronica di basso grado

Molte condizioni di disagio sono associate a:

  • infiammazione persistente

  • disregolazione immunitaria

  • alterazione del sistema nervoso autonomo

La PNEI studia come ridurre questi stati attraverso interventi integrati.

🔹 Ruolo delle emozioni

Le emozioni hanno una base biologica:

  • influenzano neurotrasmettitori

  • modulano ormoni

  • condizionano la risposta immunitaria

Non sono “solo mentali”, ma profondamente corporee.

Cosa NON è la PNEI

È importante chiarirlo:

  • ❌ non è una terapia alternativa

  • ❌ non sostituisce la medicina clinica

  • ❌ non promette guarigioni

È un modello scientifico di lettura e integrazione, usato in ambito medico, psicologico e di ricerca.

Applicazioni pratiche

In chiave PNEI si studiano e si integrano:

  • gestione dello stress

  • respirazione e regolazione del sistema nervoso

  • alimentazione antinfiammatoria

  • attività fisica adeguata

  • sonno e ritmi circadiani

  • supporto psicologico ed emotivo

In sintesi

La PNEI ci insegna che:

il benessere emerge dall’equilibrio dinamico tra mente, cervello, ormoni e sistema immunitario

Non esistono compartimenti stagni, ma un organismo intelligente che comunica costantemente con sé stesso.


Come la terapia del suono (Self-Regulation Systems ©) può interagire con la PNEI

Nel modello Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico, ogni stimolo capace di influenzare psiche, sistema nervoso e risposta allo stress può avere effetti indiretti anche sull’equilibrio endocrino e immunitario.Il suono, in questo contesto, è uno stimolo sensoriale complesso, non invasivo, che agisce principalmente attraverso il sistema nervoso.

1. Il suono come informazione per il sistema nervoso

Il suono non viene solo “ascoltato”, ma elaborato dal cervello a più livelli:

  • uditivo

  • emotivo

  • neurovegetativo

Alcune caratteristiche sonore (frequenza, ritmo, continuità, armonicità) possono favorire:

  • riduzione dell’attivazione simpatica (stress)

  • aumento del tono parasimpatico (rilassamento)

Questo passaggio è centrale nella PNEI, perché il sistema nervoso autonomo è il principale ponte tra psiche, ormoni e immunità.

2. Effetti sullo stress e sull’asse HPA

Uno dei pilastri della PNEI è lo studio dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), coinvolto nella risposta allo stress.

L’ascolto di suoni rilassanti o strutturati in modo coerente può:

  • favorire stati di calma e sicurezza percepita

  • ridurre l’iperattivazione da stress cronico

  • modulare indirettamente la secrezione di cortisolo

Non perché il suono “cura”, ma perché favorisce condizioni neurofisiologiche più regolative.

3. Psiche, emozioni e risposta corporea

Nel modello PNEI:

  • emozioni e stati mentali hanno correlati neurochimici

  • la percezione di sicurezza o minaccia modula l’organismo

La terapia del suono può:

  • facilitare uno stato attentivo non giudicante

  • ridurre la ruminazione mentale

  • favorire un contatto più diretto con le sensazioni corporee

Questo agisce sulla componente psico-emotiva, che a sua volta dialoga con:

  • sistema nervoso

  • sistema endocrino

  • sistema immunitario

4. Suono, respirazione e regolazione neurovegetativa

Spesso l’ascolto sonoro consapevole si associa spontaneamente a:

  • rallentamento del respiro

  • maggiore coerenza respiratoria

  • riduzione della tensione muscolare

Dal punto di vista PNEI, questo significa:

  • migliore equilibrio simpatico/parasimpatico

  • riduzione dei segnali di allarme corporei

  • sostegno ai processi di autoregolazione

5. Infiammazione e stati di regolazione

La PNEI evidenzia come:

  • lo stress cronico favorisca infiammazione di basso grado

  • la regolazione neurovegetativa contribuisca a contenerla

Attraverso la riduzione dello stress percepito e il miglioramento dello stato di calma, la terapia del suono può indirettamente:

  • sostenere un ambiente fisiologico meno infiammatorio

  • favorire una migliore comunicazione neuro-immunitaria

Sempre come supporto, non come intervento diretto.

6. Il ruolo della soggettività (fondamentale in PNEI)

Un punto chiave: la PNEI riconosce la centralità dell’esperienza soggettiva.

Il suono:

  • non agisce in modo uguale per tutti

  • interagisce con storia personale, sensibilità, stato emotivo

Per questo viene considerato uno strumento esperienziale, non una tecnica standardizzata.

In sintesi

Nel modello PNEI, la terapia del suono può essere vista come:

  • uno stimolo sensoriale regolativo

  • un supporto alla riduzione dello stress

  • un facilitatore di stati neurofisiologici più equilibrati

  • un mezzo per sostenere i processi naturali di autoregolazione e auto-guarigione.

Non cura, non sostituisce terapie mediche, ma crea le condizioni perché il sistema corpo-mente lavori in modo più armonico.

 

Dipartimento Scientifico dell’APS Armonya

 
 
 

Commenti


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Non capisco perfettamente come funziona scientificamente, ma comprendo bene i miei dolori e come diminuiscono quando uso le ferequenze. E' come sintonizzare di nuovo il mio corpo con la sua naturale armonia." (Emma B.)

 

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"Soffrivo da anni di gastrite e dolori lombari che ho per gran parte risolto, anche grazie alle frequenze; c'è da precisare che le uso con costanza, ottima soluzione." (Francesco D.)

 

"C'è uno studio di Harvard che dice che la materia grigia cresce dopo 8 settimane di meditazione, e anche alcuni studi sull'uso della frequenza 528 Hz che aiuta a  ridurre lo stress e il cortisolo. Ho provato ad ascoltarla oggi e mi sono sentito immediatamente rilassato." (Massimo T.)

 

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